Artissima è la principale fiera d’arte contemporanea in Italia. Sin dalla sua fondazione nel 1994, unisce la presenza nel mercato internazionale a una grande attenzione per la sperimentazione e la ricerca.

Alla fiera partecipano ogni anno quasi duecento gallerie da tutto il mondo. In aggiunta all’esposizione fieristica, Artissima si compone di tre sezioni artistiche dirette da board di curatori e direttori di musei internazionali, dedicate agli artisti emergenti, al disegno e alla riscoperta dei grandi pionieri dell’arte contemporanea.

Artissima 2017 si svolgerà dal 3 al 5 novembre all’Oval, un padiglione di vetro costruito per i Giochi Olimpici Invernali nel complesso di archeologia industriale del Lingotto di Torino.

La fiera è curata da Artissima srl, società che afferisce alla Fondazione Torino Musei.

Artissima in numeri

Oltre
0
visitatori (nel 2016)
206 gallerie da
0
paesi
0
% di espositori stranieri
0
mq di esposizione
Oltre
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curatori e direttori di museo coinvolti
Più di
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opere in mostra
Più di
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artisti presenti
0
€ di premi per artisti e gallerie
0
€ di acquisizioni istituzionali (nel 2016)

Artissima: sezioni e curatori

La parte fieristica dell’esposizione di Artissima si articola in quattro sezioni, sottoposte al vaglio del Comitato della fiera:

Main Section, dedicata alle gallerie più consolidate della scena internazionale dell’arte contemporanea;

Dialogue, dedicata esclusivamente a gallerie emergenti o gallerie con un approccio sperimentale che intendono presentare uno stand monografico o lavori di 2-3 artisti in dialogo;

New Entries, dedicata alle gallerie attive da meno di cinque anni per la prima volta a Torino;

Art Editions, dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli d’artista.

 

Comitato di selezione:

Isabella Bortolozzi, galleria Isabella Bortolozzi, Berlin

Paola Capata, galleria Monitor, Roma

Guido Costa, galleria Guido Costa Projects, Torino

Martin McGeown, galleria Cabinet, London

Gregor Podnar, galleria Gregor Podnar, Berlin

Jocelyn Wolff, galleria Jocelyn Wolff, Paris

Present Future è la sezione di Artissima dedicata ai talenti emergenti, selezionati da un board di giovani curatori internazionali.

Gli artisti sono presentati dalle loro gallerie di riferimento in un percorso espositivo appositamente studiato. Le opere degli artisti invitati includono proposte inedite e progetti alla loro prima esposizione nel contesto europeo ed italiano.

 

Comitato curatoriale:

Cloé Perrone (coordinatrice), curatrice indipendente, Roma, New York
Samuel Gross, curatore capo all’Istituto Svizzero di Roma
João Laia, curatore indipendente e scrittore, Lisbona
Charlotte Laubard, storica d’arte e curatrice indipendente, Ginevra

 

Artisti e gallerie partecipanti:

Salvatore Arancio, Federica Schiavo, Milano, Roma;
Omar Ba, Daniel Templon, Paris;
Bertille Bak, The Gallery Apart, Roma + Xippas, Paris, Geneva, Montevideo, Punta del Este;
Todd Bienvenu, Sebastien Bertrand, Geneva;
Tina Braegger, Weiss Falk, Basel;
Von Calhau!, Pedro Alfacinha, Lisbon;
Coco Crampton, Belmacz, London;
David Douard, Chantal Crousel, Paris;
Eliza Douglas, Air de Paris, Paris;
Genuardi/Ruta, Francesco Pantaleone, Palermo, Milano;
Pakui Hardware, Exile, Berlin;
Invernomuto, Pinksummer, Genova;
Nicolás Lamas, SABOT, Cluj-Napoca;
Miriam Laura Leonardi, Maria Bernheim, Zurich;
Niklas Lichti, Emanuel Layr, Vienna, Roma;
Caroline Mesquita, carlier | gebauer, Berlin + T293, Roma;
Catherine Parsonage, House of Egorn, Berlin;
Joanna Piotrowska, Madragoa, Lisbon;
Marta Riniker-Radich, Francesca Pia, Zurich;
Cally Spooner, gb agency, Paris + ZERO…, Milano.

Back to the Future è la sezione di Artissima dedicata a mostre personali dei grandi pionieri dell’arte contemporanea. Nel 2017 il focus sarà ristretto al periodo 1980-1989.

La sezione mira a riportare al centro della conversazione internazionale artisti che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’arte contemporanea. Per il grande pubblico, Back to the Future offre un’opportunità unica per conoscere importanti opere di quegli anni in dialogo con le sperimentazioni di oggi.

 

Comitato curatoriale:

Anna Daneri (coordinatrice), curatrice indipendente, Genova e fondatore di Peep-Hole, Milano
Zasha Colah, curatrice indipendente, Mumbai e curatrice Pune Biennale 2017
Dora García, artista e professore Oslo National Accademy of Arts, Oslo e HEAD, Ginevra
Chus Martinez, curatrice, direttrice Istituto d’Arte FHNW, Basilea e membro dell’advisory board del Castello di Rivoli

 

Artisti e gallerie partecipanti:

Santi Alleruzzo, SpazioA, Pistoia;
Rasheed Araeen, Rossi & Rossi, London, Hong Kong;
Luciano Bartolini, Studio Dabbeni, Lugano;
Marion Baruch, Anne-Sarah Bénichou, Paris + Laurence Bernard, Geneva;
Judy Blum Reddy, Twelve Gates Art, Philadelphia;
Anna Valeria Borsari, Studio G7, Bologna;
Philip Corner, UnimediaModern, Genova;
Jaqueline de Jong, Dürst Britt & Mayhew, Den Haag;
Amalia Del Ponte, Galleria Milano, Milano;
Nathalie Du Pasquier, APalazzo, Brescia;
Jean Dupuy, Loevenbruck, Paris;
Marianne Eigenheer, von Bartha, Basel, S-chanf;
Jorge Ferré, Senda, Barcelona;
Esther Ferrer, àngels barcelona, Barcelona;
Vera Isler, balzer projects, Basel;
Vivienne Koorland, Richard Saltoun, London;
Corrado Levi, Ribot, Milano;
Sergio Lombardo, 1/9unosunove, Roma;
Elisa Montessori, Monitor, Roma, Lisbon;
Beverly Pepper, Kayne Griffin Corcoran, Los Angeles;
Nicola Ponzio, Riccardo Costantini, Torino;
Marilena Preda-Sânc, Eastwards Prospectus, Bucharest;
Àngels Ribé, Ana Mas Projects, Barcelona, San Juan;
Diet Sayler, 418 Contemporary, Bucharest;
Joachim Schmid, P420, Bologna;
Roberto Turnbull, Tiro Al Blanco, Guadalajara;
Jan Vercruysse, Tucci Russo, Torre Pellice + Vistamare, Pescara.

Disegni è la sezione di Artissima dedicata alle peculiarità di questa forma espressiva. La sezione intende valorizzare una pratica artistica in grado di catturare l’immediatezza processuale e di pensiero del gesto creativo, vivendo in uno spazio sospeso tra idea e opera finita.

 

Comitato curatoriale:
Luís Silva e João Mourão, direttori, Kunsthalle Lissabon, Lisbona

 

Artisti e gallerie partecipanti:

Charles Avery + Claudia Wieser, Studio Sales di Norberto Ruggeri, Roma;
Vanessa Beecroft, Lia Rumma, Milano, Napoli;
Ulla von Brandenburg, Produzentengalerie Hamburg, Hamburg;
Guglielmo Castelli, Francesca Antonini, Roma;
Mariana Castillo Deball, Pinksummer, Genova;
Céline Condorelli, Vera Cortês, Lisbon;
Tomaso De Luca, Monitor, Roma, Lisbon;
Patrizio Di Massimo, T293, Roma;
Mark Dion, In Situ – Fabienne Leclerc, Paris;
Jan Fabre, Mario Mauroner, Vienna;
Rokni Haerizadeh, Isabelle Van Den Eynde, Dubai;
David Haines, Upstream, Amsterdam;
Gary Kuehn, Häusler, Zurich;
Lucia Nogueira, Anthony Reynolds, London;
Daniel Otero Torres, SKETCH, Bogotà;
Tony Oursler, In Arco, Torino;
Seb Patane, Fonti, Napoli;
Ferdinand Penker, Daniel Marzona, Berlin + Nächst St.Stephan Rosemarie Schwarzwälder, Vienna;
Wilfredo Prieto, Nogueras Blanchard, Barcelona, Madrid;
Jorge Queiroz, 3+1, Lisbon;
Camilo Restrepo, Steve Turner, Los Angeles;
Nicolas Robbio, Vermelho, São Paulo;
Andrea Romano, Vistamare, Pescara;
Susanne S.D. Themlitz, Ángeles Baños, Badajoz;
Julião Sarmento, Giorgio Persano, Torino.

AnnaDaneri

Anna Daneri

Coordinatrice Back to the Future

Anna Daneri è una delle fondatrici di Peep-Hole e ideatrice per la Fondazione Meru-Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica del Meru Art*Science Award, organizzato con la GAMeC-Bergamo e BergamoScienza. Curatrice indipendente, è collaboratrice di riviste come Mousse, Domus e L’Officiel Art Italia e ha lavorato per progetti espositivi internazionali. Ha collaborato con Art for the World (1996–2013) e con la Fondazione Antonio Ratti (1995–2010), e insegnato Fenomenologia dell’arte contemporanea all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo (2003–07). È stata curatrice del Genova maXter Program promosso nel 2013 e 2014 da Villa Croce a Genova. Dal 2014 al 2016 è stata production manager di They Come to Us without a Word, mostra e performance di Joan Jonas per il Padiglione Stati Uniti della 56 Biennale di Venezia. Nel 2016 è stata curator-in-residence al NTU CCA Singapore.


Cloe Perrone

Cloé Perrone

Coordinatrice Present Future

Curatrice indipendente, a partire dal 2011 collabora con la Fondazione Memmo Arte Contemporanea, Roma, per cui ha curato diverse mostre: Camille Henrot Monday (2016), Shannon Ebner Auto Body Collision (2014), Sterling Ruby Chron II (2013) and Sara VanDerBeek (2012). Ha curato la personale di Camille Henrot, Luna di Latte al MADRE, museo d’arte contemporanea donnaregina, Napoli (2016). Ha co-curato la quinta edizione del Volcano Extravaganza festival a Stromboli intitolata I Will Go Where I don’t Belong organizzata dal Fiorucci Art Trust di Londra (2016). È stata ricercatrice al The Metropolitan Museum of Art di New York nel dipartimento Modern and Contemporary Art, focalizzandosi in particolare sull’Arte Povera e sul Post-minimalismo. Ha lavorato alla stesura della cronologia per la mostra Marisa Merz The Sky is a Great Space, prima retrospettiva internazionale dedicata all’artista. Precedentemente ha lavorato al MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo, Roma, dove ha organizzato la mostra di Doris Salcedo Plegaria Muda (2012) e The Otolith Group. Thoughtform (2011). Al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris ha collaborato alla mostra Dynasty (2010).

Si è laureata all’Università Bocconi di Milano ed ha successivamente conseguito un Master presso il CCS – Center for Curatorial Studies, Bard College, Annandale-On-Hudson.


João Mourão e Luís Silva

João Mourão e Luís Silva

Coordinatori Disegni

João Mourão (Alegrete, 1975) e Luís Silva (Lisbona, 1978) sono una coppia di curatori di base a Lisbona dove attualmente co-dirigono la Kunsthalle Lissabon, un’istituzione dedicata all’arte contemporanea da loro fondata nel 2009.

Una selezione delle esposizioni più recenti da loro curate include personali di Nathalie Du Pasquier, Céline Condorelli, Jacopo Miliani, Iman Issa, Katja Novitskova e Marwa Arsanios, ma anche collettive in realtà quali Extra City, Antwerp o David Roberts Art Foundation, Londra.

Oltre all’attività curatoriale João Mourão e Luís Silva scrivono per CURA. magazine e sono co-editori della serie di volumi “Performing the Institution(al)”, rivolta ai recenti sviluppi della pratica artistica nel rapporto con le istituzioni.


Vittoria Martini

Vittoria Martini

Co-curatrice Deposito d’Arte Italiana Presente 

Dal 2013 è tutor a Campo, il corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, dove insegna Storia delle mostre e delle pratiche curatoriali. Nel 2011 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Teoria e storia delle arti. Nel 2009 è stata invitata da Thomas Hirschhorn a ricoprire il ruolo di “Ambassador” di The Bijlmer Spinoza-Festival, Amsterdam. Nel 2005 ha curato la ricerca storica e d’archivio per il progetto di Antoni Muntadas On Translation: I Giardini, (Padiglione Spagnolo, 51.Biennale di Venezia). Tra le sue pubblicazioni più rilevanti: A brief history of I Giardini, in AA.VV. Muntadas/ON Translation: I Giardini, Spanish Pavillion (Actar, 2005); Questions of Authorship in Biennial Curating, in AA.VV. The Biennial Reader. An Anthology on large-scale perennial exhibitions of contemporary art, (Bergen Kunsthalle-Hatje Cantz, 2010); Just Another Exhibition: storie e politiche delle biennali, con F. Martini, (Postmediabooks, 2011); 1970: A Biennale in Search of Itself (“The Exhibitionist”, n.11, 2015); Thomas Hirschhorn. The Bijlmer Spinoza Festival (in preparazione per Humboldt Books); La Biennale di Venezia 1968-1980. Storia di una rivoluzione (in preparazione).


Abaseh Mirvali

Abaseh Mirvali

Curatrice, Collectors’ Talks e programma Walkie Talkies

Curatrice indipendente di arte e architettura contemporanea e project producer. Recentemente Mirvali ha seguito il progetto dell’artista iraniano Abbas Akhavan – un intervento permanente sul tetto di FLORA ars + natura a Bogotà, in Colombia. Nel 2015 ha curato la prima mostra in America Latina dell’artista inglese e vincitore del Turner Prize Simon Starling, presso la Casa studio di Luis Barragán e The Experimental Museum El Eco di Città del Messico. Nel 2013 ha lavorato al concept e al programma della Biennial of the Americas in qualità di CEO, direttore esecutivo e commissario. Precedentemente (2005–09) è stata direttore esecutivo della Colección Jumex e della Fundación Jumex Arte Contemporáneo, dove ha consolidato e sviluppato una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea in America Latina. Attualmente Mirvali è nel Board del Women’s Weekend México e nel Comitato di selezione Bellagio Creative Art Fellowship for Visual Artists della Rockefeller Foundation. Vive e lavora a Berlino e Città del Messico.


Paola_Nicolin

Paola Nicolin

Curatrice programma di talk

Storica dell’arte contemporanea e curatrice, è direttore fondatore del centro di arte e educazione the classroom (theclassroom.it). PhD in Teoria e Storia delle Arti, insegna dal 2008 Storia dell’arte Moderna e Contemporanea presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 2009 è contributor di Artforum, è stata art editor di Abitare (2006–11) e responsabile del programma delle mostre del Comune di Milano – Assessorato alla Cultura (2011–13). Nel 2014 ha lavorato al Padiglione italiano alla Biennale di Architettura di Venezia e ha co-curato mostre personali di Markus Schinwald (Triennale di Milano) e di Susan Philipsz (Villa Croce, 2015). È autrice di testi e pubblicazioni quali: Diario Psichico. Analisi di una mostra d’arte contemporanea (con Masbedo, Quodlibet, 2016), Susan Philipsz. Follow me (Humboldtbooks, 2015), She. La figura femminile nel lavoro di Adrian Paci (Johan&Levi, 2014), Alberto Garutti. Didascalia (Mousse/Koenig, 2012), Addio Anni70. Arte a Milano 1969-1980 (Mousse, 2012), Castelli di Carte. La XIV Triennale di Milano (Quodlibet, 2011), Being Cattelan (Abitare-RSC, 2011), Palais de Tokyo. Sito di creazione contemporanea (Postmediabooks, 2006). Membro del comitato scientifico della Fondazione Carriero, vive e lavora a Milano.


La parte fieristica dell’esposizione di Artissima si articola in tre sezioni, sottoposte al vaglio del Comitato della fiera:

Main Section, dedicata alle gallerie più consolidate della scena internazionale dell’arte contemporanea;

New Entries, dedicata alle gallerie attive da meno di cinque anni per la prima volta a Torino;

Art Editions, dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli d’artista.

 

Comitato di selezione:

Isabella Bortolozzi, galleria Isabella Bortolozzi, Berlin

Paola Capata, galleria Monitor, Roma

Guido Costa, galleria Guido Costa Projects, Torino

Peter Kilchmann, galleria Peter Kilchmann, Zurich

Pedro Mendes, galleria Mendes Wood, São Paulo

Gregor Podnar, galleria Gregor Podnar, Berlin

Jocelyn Wolff, galleria Jocelyn Wolff, Paris

Present Future è la sezione di Artissima dedicata ai talenti emergenti, selezionati da un board di giovani curatori internazionali.

Gli artisti sono presentati dalle loro gallerie di riferimento in un percorso espositivo appositamente studiato. Le opere degli artisti invitati includono proposte inedite e progetti alla loro prima esposizione nel contesto europeo ed italiano.

Gli artisti selezionati per questa sezione concorrono al Premio illy Present Future, che offre al vincitore l’eccezionale opportunità di una mostra in un prestigioso museo d’arte contemporanea del territorio.

La sezione Present Future è su invito.

Back to the Future è la sezione di Artissima dedicata a mostre personali dei grandi pionieri dell’arte contemporanea. Anche nel 2016 il focus sarà ristretto al periodo 1975-1985.

La sezione mira a riportare al centro della conversazione internazionale artisti che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’arte contemporanea. Per il grande pubblico, Back to the Future offre un’opportunità unica per conoscere importanti opere di quegli anni in dialogo con le sperimentazioni di oggi.

Per4m è la sezione di Artissima dedicata esclusivamente alla performance.

Inaugurata nel 2014, è la prima rassegna di questo genere nel panorama fieristico mondiale. Ha lo scopo di concedere un palcoscenico e uno spazio autonomo a una forma d’arte oggi estremamente fertile, ma difficile da valorizzare normalmente in una fiera.

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